il barone rampante


Ed effettivamente, lui così fa. Inutili i tentativi dei suoi genitori e di suo fratello - il narratore della storia - di convincerlo: non c’è verso, Cosimo rimane sull’elce del suo giardino.
Eppure Il barone rampante non è semplicemente la storia di una disobbedienza, di un allontanamento: Cosimo si distacca sì dalla sua famiglia e dalla vita normale, ma non smette affatto di vivere.
Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. Trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena di avventure, e tutt'altro che da eremita. Anzi, fin da subito, si sposta: non rimane nel suo giardino, ma, albero dopo albero, viaggia in lungo e in largo.
E lo spazio di un albero, che può sembrare così limitato, e tutta la situazione, che inizia semplicemente come una disobbedienza, si trasforma in un muoversi continuo, pieno, dinamico, vitale. Cosimo vive tutta la sua vita sugli alberi, invecchia, e noi invecchiamo con lui. Però non scende, anzi...





